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sab, 16 ott 2021
Il Mondo per Coloro che Pensano

Cambiamenti Planetari
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Cloud Lightning

Possibile ciclone mediterraneo in formazione

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Come possiamo vedere dallo scatto da satellite, forse sul Mar Ligure e sul Tirreno settentrionale si sta formando un ciclone mediterraneo, noto con il nome di TLC. Come possiamo vedere da questo scatto da satellite, tra Liguria, Toscana e Corsica sta prendendo piede una ciclogenesi molto sospetta, con pressione minima di 988 hPa e continua a scendere a vista d'occhio. Dobbiamo attendere l'esito dell'ultimo radiosondaggio per capire se questa profonda area di bassa pressione può essere catalogata come ciclone mediterraneo, serve sapere se il core (il nucleo) è a cuore caldo.

Di sicuro questa profondissima area di bassa pressione ha avuto uno sviluppo molto rapido, dato che alle ore 22 non c'era quasi traccia dell'intensa attività temporalesca che si concentra sul lato meridionale ed occidentale del nucleo di bassa pressione, mentre sul lato centro-orientale spirato forti raffiche di vento che stanno superando i 110 km/h tra bassa Toscana e Lazio, con picchi nelle zone comprese tra Ostia e Tarquinia. Maltempo che potrebbe divenire eccezionale in caso di effettiva realizzazione del ciclone mediterraneo, con ipotetica traslazione del minimo barico sull'Emilia-Romagna nel corso della notte.

Tornado1

SOTT Earth Changes Summary - Ottobre 2015: Clima Estremo, Sconvolgimenti Planetari, Meteoriti Infuocate

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Uragani con inondazioni record e 'fiumi di ghiaccio " in Medio Oriente ... è possibile che Madre Natura stia riflettendo verso all'umanità il caos socio-politico della regione - o forse a livello globale?

Nel mese di ottobre 2015, diluvi causati da fatali e fulminee inondazioni lungo la Costa Azzurra, la costa turca del Mar Nero, le isole della Grecia, l'Italia meridionale e in altre parti del Mediterraneo, mentre 'medi-cane' colpisce la regione. 'Medi-cane' è, naturalmente, un nuovo termine per descrivere questo modello di clima. Il cambiamento climatico si è esteso anche al Medio Oriente, dove tempeste furiose hanno portato settimane di inondazioni improvvise senza precedenti dall'Egitto all'Iran. Il mese scorso intense grandinate hanno trasformato il deserto arabo in fiumi di ghiaccio, mentre il ciclone Chapala - la seconda tempesta più forte registrata nel Mar Arabico, dopo il ciclone Gonu del 2007 - è diventata la prima tempesta a causare smottamenti di terreno nello Yemen.

Il mese scorso una forte attività sismica ha dato vita a più eruzioni vulcaniche in Messico, vomitando migliaia di metri di cenere in aria, un terremoto di magnitudo 5,9 nel nord dell'Argentina ha danneggiato le infrastrutture, un terremoto di magnitudo 7,5 ha ucciso 400 persone in Pakistan e in Afghanistan, e la frana peggiore mai vista in Guatemala ha ucciso 350 persone. Una serie di doline nel terreno hanno inghiottito una strada in Inghilterra e una macchina in Sicilia, mentre la terra si è aperta formando un burrone nel Wyoming. Il Tifone Mujigae ha portato con sé più di un tornado distruttivo, mentre delle trombe marine sono scese a terra in Florida, Francia, Italia, Tunisia e Isole Canarie, spesso precedute da diluvi che hanno trasportato fiumi di fango nelle strade e verso il mare.

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A metà Ottobre, il Tifone Koppu ha stabilito un nuovo record di precipitazioni nelle Filippine: l'incredibile cifra di 52 pollici (1.32m) in 24 ore. Nel giro di pochi giorni, Los Angeles ha vissuto un'ondata di caldo record, grandinate devastanti e pioggia record; colate di fango hanno sepolto centinaia di veicoli su una strada trafficata. L'Uragano Patricia di categoria 5 ha scaricato 20 pollici (0.5m) di pioggia nel sud-ovest del Messico, trasformando le strade in fiumi. Patricia è diventato - a un certo punto, in termini di velocità del vento sostenuto - la tempesta più forte mai registrata, a livello mondiale, ed è stata la più forte di sempre per l'emisfero occidentale sia in termini di velocità del vento che per pressione barometrica.

Anche il Texas ha subito un record di calore e incendi fino ad essere allagata per la seconda volta in quest'anno, con alcune precipitazioni record rispetto a quelle subite a maggio. L'Uragano Joaquin si è combinato con un altro sistema di tempesta a produrre un temporale "uno-in-1000 anni", che ha inondato parte della costa orientale degli Stati Uniti. I più colpiti sono stati la Carolina, che ha visto le acque alluvionali raggiungere livelli record. Nel reparto del 'bizzarro' del mese scorso, abbiamo filmato l'apparizione di una 'città fantasma' sopra Foshan nel Sud-Est della Cina e un UFA a forma di falena ripreso in Ohio. Ad Halloween, un asteroide - scoperto solo due settimane prima - passava vicino alla Terra, proprio quando grandi palle di fuoco meteoriche venivano osservate in tutta Europa.

Questi erano i segni dei tempi nell'Ottobre 2015...


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Stati Uniti: enorme Sinkhole "ingoia" diverse auto nello stato del Mississippi

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Un enorme voragine (sinkhole) si è aperta nella notte del 7 novembre 2015, davanti ad un ristorante della cittadina di Meridian che si trova nello stato del Mississippi (USA). "Abbiamo ricevuto una chiamata da una cittadina che riferiva di una grossa voragine che si era aperta nei pressi di un ristorante in città. All'arrivo abbiamo trovato diverse auto nel fosso ", ha dichiarato alla televisione locale WTOK-TV, il capo del Battaglione dei Vigili del Fuoco di Meridian, Wayne Cook.

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La squadra di soccorso si è recata sulla scena del disastro, cercando di controllare la situazione, isolando tutta la zona. Attualmente le cause dell'incidente non sono note, ma è stato riferito che la regione ha subito forti precipitazioni di 75 millimetri di acqua questo fine settimana, e 250 mm nelle ultime due settimane.

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A loro volta, i clienti del ristorante che si trova proprio vicino al luogo della voragine, hanno detto di aver sentito forti rumori che hanno causato l'interruzione di corrente elettrica. Alcune persone sono accorse fuori dal ristorante e hanno trovato un enorme buco che aveva "inghiottito" di almeno 15 auto. Inoltre, una serie di tremori che sono stati percepiti poco prima dell'evento, hanno suggerito alcuni clienti che poteva trattarsi di un terremoto.

La voragine è larga circa 15 metri e lunga 180 metri. Domenica 8 Novembre, le autorità hanno avviato un'indagineper stabilire la dinamica di ciò che è successo. Attualmente non ci sono notizie di feriti tra i residenti locali e i proprietari delle auto in sosta e poi successivamente ingoiat dalla voragine.

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Grandinata apocalittica colpisce la città di Conscripto Bernardi in Argentina

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Nel corso della tarda serata di Lunedì 9 Novembre 2015, alcune zone nel Nord dell'Argentina hanno vissuto un episodio di "severe weather", ovvero cattive condizioni meteo, che difficilmente dimenticheranno. A causa del transito di un violento sistema temporalesco nell'area di Conscripto Bernardi, sono caduti chicchi di grandine fino a 6-7 centimetri, il tutto accompagnato da una vera e propria tempesta di fulmini e da raffiche di vento che hanno distrutto campagne, abitazioni ed automobili.

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La zona maggiormente interessata dalla grandine di grosso taglio è quella al confine tra Argentina e Uruguay. Forti fenomeni hanno anche interessato le zone di Santa Fe e Rosario, con precipitazioni intense, fulmini e raffiche di vento. Nella città di Conscripto Bernardi sono caduti quasi 30 millimetri di pioggia, una quantità non particolarmente eccezionale, ma si è trattato di un accumulo derivato dallo scioglimento dei grossi chicchi di grandine.

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Costa Rica, le spettacolari nuvole che hanno incantato San Josè

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Si chiamano nuvole pileus e si possono classificare tra le meraviglie che il cielo può riservare. Uno spettacolo che ha suggestionato i passanti i quali hanno subito pensato ad un miracolo.

Sono tanti gli spettacoli della natura che possono lasciare senza fiato. In Costa Rica, ad esempio, alcuni mesi fa, si è assistiti ad un evento davvero fuori dal comune. Le nuvole nel cielo di San Josè, capitale del piccolo stato dell'America centrale, si sono trasformate, in pochi minuti, in qualcosa di davvero bizzarro. Forme anomale e soprattutto colori straordinari hanno sconvolto i passanti che hanno subito pensato ad una manifestazione divina. Ma come spesso accade, dietro al "miracolo", esiste una spiegazione scientifica.

Si chiama nube pileus ed è una particolare tipologia di nuvole che, in speciali condizioni, si formano al di sopra di un cumulo o di un cumulonembo. Il termine deriva dal latino cappello. Ed è proprio la caratteristica forma e le dimensioni delle nuvole ad aver impressionato i cittadini di San Josè. Un fenomeno certamente suggestivo, ma non nuovo agli esperti di meteorologia.

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Drastico cambio del tempo nel fine settimana: calo delle temperature di oltre 10 gradi

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L'alta pressione presente sull'Italia ormai da una decina di giorni, resisterà solida e robusta fino a mercoledì 18 (vedi prima mappa) favorendo ancora nebbie o nubi basse su pianura padano-veneta, Toscana, Umbria, Lazio, Campania; nubi (maccaia) anche sulla Liguria.

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Ma giovedì 19 l'alta pressione inizierà a ritirarsi dal Nord Italia per l'arrivo di una vasta saccatura (area di bassa pressione), protesa dalla Scandinavia al Mediterraneo occidentale; le nebbie e le nubi basse resisteranno ancora sulle Venezie e sulle regioni centrali

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Venerdì 20 le correnti atlantiche porteranno la scomparsa delle nebbie, nubi al Centronord, piogge deboli su regioni tirreniche, Est Sardegna, nevicate sulle Alpi (vedi mappa)

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Snowflake Cold

INVERNO FREDDO: i modelli matematici stagionali ci ripensano

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Oggi abbiamo consultato l'ultima emissione dei principali modelli matematici stagionali, ed è emerso che Dicembre non sarà un mese bollente, anzi sarà caratterizzato da frequenti fasi fredde sull'Europa occidentale e l'Italia. Il gelo russo europeo potrebbe risultare meno intenso, ma tuttavia sarà presente.

Lo abbiamo detto più volte che i modelli matematici stagionali sono soggetti ad aggiustamenti graduali man mano che trascorrono le settimane. E mentre le previsioni su base mensile fanno presagire un Dicembre burrascoso, freddo e con forti nevicate sul Nord Italia, i rilievi italiani e l'Europa centrale, anche i modelli matematici stagionali cambiano trend, e vedono un Dicembre freddo, con anomalie negative per l'Italia di 1-3°C.

Su base mensile una differenza in negativo dalla media di 1-3°C fa del mese un periodo freddo, e siccome sono anche attese precipitazioni superiori alla norma, Dicembre potrebbe risultare un mese davvero nevoso.

E in questo contesto ecco la novità: il fine Dicembre, a detta delle ultime proiezioni potrebbe essere per l'Italia mitissimo e anticiclonico.

Insomma, quello che si deduce è che le linee di tendenza indicate siano state troppo calde rispetto al reale trend, probabilmente perché gli algoritmi che calcolano i valori sono stati negativamente influenzati dal fortissimo El Niño ormai Major (Major è un termine definito da Meteogiornale.it, ma oggi usato anche da altri Portali). Mentre il mix di altri algoritmi ha avuto minore valore nelle pubblicazioni ufficiali delle elaborazioni.

Ma come la mettiamo con il freddo Atlantico del Nord? Come può esserci un Inverno caldo in Europa con un nord Atlantico che presenta acque superficiali fredde rispetto alla media di 2-4°C e più? Avremo un effetto attenuato della Corrente del Golfo, tanto che le prime previsioni dei modelli matematici non stagionali, intravvedono questa novità rilevante, mostrando correnti pertubate oceaniche che saranno più fredde della media di 2-3°C rispetto ad altri Inverni.

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El Niño si rafforzerà ancora: forti impatti e preparazione eccezionale

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Il potente episodio di El Niño in corso, un fattore che contribuisce alle condizioni meteorologiche estreme che stanno vivendo diverse parti del mondo, dovrebbe ulteriormente intensificarsi entro la fine dell'ano. E' quello che si legge nell'uytimo bollettino Info-Niño/Niña dellOrganizzazione meteorologica mondiale (World meteorological organization - WMO) che spiega: «La media trimestrale massima delle temperature dell'acqua in superficie nel centro-est del Pacifico tropicale supererà la norma di 2°C, il che piazzerà l'attuale Niño al rango dei tre episodi più intensi che siano stati osservati dal 1950 (i precedenti Niño più rimarchevoli sono quelli del 1972/73, 1982/83 e 1997/98)».

La El Niño-Southern Oscillation è un fenomeno naturale che risulta dall'interazione dell'oceano e dell'atmosfera nel Pacifici centro-orientale. Generalmente gli episodi di El Niño raggiungono il culmine verso la fine dell'anno, tra ottobre e gennaio e, prima di indebolirsi, persistono più spesso per una buona parte del primo trimestre dell'anno successivo. .

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Il segretario generale della WMO, Michel Jarraud, evidenzia che «Le gravi siccità e le inondazioni catastrofiche che colpiscono oggi le zone tropicali e subtropicali portano la firma dell'attuale Niño, il più potent osservato da più di 15 anni- Siamo meglio preparati che nel passato per affrontare questo fenomeno. Grazie ai prodighi consigli dei Servizi meteorologici ed idrologici nazionali, i Paesi più colpiti prevengono il fenomeno El Niño e le sue conseguenze per d settori come l'agricoltura, la pesca, l'acqua e la salute e mettono in atto delle campagne di gestione delle catastrofi per salvare delle vite e limitare i danni materiali e le perturbazioni dell'attività economica. Il livello di mobilitazione internazionale, nazionale e locale non è mai stato così elevato, il che dimostra l'interesse che c'è a fornire alla società delle informazioni in grado di aiutarla. Le misure di preparazione all'attuale Niño possono basarsi sui sistemi che la WMO si sforza di migliorare dall'ultimo grande episodio del 1997/98».

Il bollettino Info-Niño/Niña è stato pubblicato in occasione della International El Niño Conference che comincia oggi alla Columbia university a New York, che punta a far progredire le conoscenze scientifiche su questo fenomeno e sulle sue manifestazioni e ad aiutare la società ad adattarsi agli shock socio‑economici annunciati.

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FORTE SCOSSA DI TERREMOTO DI Mw 6.5 A SUD DEL GIAPPONE

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Epicentro in mare a sud della costa sud-occidentale del Giappone
Una forte scossa di terremoto di Mw 6.5 è stata registrata alle ore 21:51:00 ora italiana nell'Oceano Pacifico, a sud-ovesdt della costa meridionale del Giappone, con ipocentro alla profondità di 10 km. L'epicentro è stato rilevato 159km (99mi) a WSW odella città di Makurazaki. Non è stata diramata allerta tsunami.

OSSERVATORIO METEO SISMICO DI PERUGIA

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FORTE SCOSSA DI TERREMOTO DI MW 6.5 NEL MAR EGEO IN GRECIA, AVVERTITA ANCHE IN ITALIA

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Epicentro nel Mar Egeo, scossa avvertita in Sicila, Calabria, Puglia, Molise, Abruzzo e nelle Marche
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 è stata registrata alle ore 08:10:08 italiane in Grecia con ipocentro in mare a 10 km circa di profondità. 
L'evento ha avuto epicentro 27 km ad ovest della città di Lefkada, ed è stato avvertito fino in Italia, specie lungo le coste adriatiche centro meridionali, Calabria e Sicilia.Si segnalano già alcuni danni in alcune zone della costa greca.


Osservatorio Meteo-Sismico di Perugia