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sab, 19 giu 2021
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I nuovi segreti di Stonehenge

Il complesso megalitico di Stonehenge, datato 2800-1500 a.C. Ora nuove scoperte inducono a ritenere che sia molto più antico.
© Jason Hawkes/Corbis
Un'importante scoperta archeologica: i resti di un vasto sito neolitico con 90 monoliti sepolti e disposti a forma di arena sono stati individuati dai radar a meno di 3 km da Stonehenge. Gli aggiornamenti su un lavoro durato 5 anni (di cui vi avevamo già scritto).

Gli scienziati dello Stonehenge Hidden Landscaped Project hanno annunciato di aver individuato, a meno di 3 km da Stonehenge, i resti di 90 monoliti sepolti sotto l'erba, alcuni dei quali dovevano essere originariamente alti 4,5 m. Le strutture che risalgono forse a 4600 anni fa, si troverebbero sotto al complesso di Durrington Walls, e compongono una sorta di arena a forma di "C".

Un rendering della configurazione del nuovo sito neolitico trovato a poca distanza da Stonehenge.
© Ludwig Boltzmann Institute for Archaeological Prospection & Virtual Archaeology
I megaliti sono stati individuati con avanzate tecniche di scansione radar del sottosuolo ma non disseppelliti. Una trentina sarebbe ancora intatta ma rovesciata, mentre degli altri si conserverebbero solo i frammenti. Secondo gli scienziati del team, potrebbe trattarsi di un vasto sito neolitico complementare a quello di Stonehenge, ma c'è anche chi pensa che tra i due luoghi non ci siano collegamenti.

La scoperta è stata fatta all'interno di un progetto di scavi e analisi che va avanti da 5 anni e di cui vi avevamo aggiornato circa un anno fa, il 10 settmbre 2014.

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Sedici piramidi scoperte in Sudan

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Le piramidi sono delle costruzioni che caratterizzano varie parti del nostro pianeta, anche a distanze notevoli. Ma quelle ritrovate alcune settimane fa nell'antica città di Gematon, in Sudan, distano poche centinaia di chilometri dall'Egitto. Si tratta di un ritrovamento di sicuro interesse. Le piramidi scoperte risalgono a duemila anni fa, quando nell'area dell'odierno Sudan, fioriva l'antico Regno di Kush. Sono sedici le strutture rinvenute nell'area con la più grande che ha i lati lunghi di 10,6 metri e con un'altezza che originariamente doveva essere di 13 metri.

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Solchi nelle rocce, mistero da 14 milioni di anni in Turchia

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Solchi nel terreno in Turchia

Da anni esperti studiano i misteriosi solchi tracciati nella roccia vulcanica e presenti in Anatolia a 70 km da Ankara, nel territorio dei Frigi.

E' un mistero lungo 14 milioni di anni, quello dei solchi presenti in un sito ubicato a 70 chilometri circa da Ankara, in Anatolia, nel territorio un tempo occupato dai Frigi. Si tratta di grandi solchi tracciati nella roccia vulcanica, in merito ai quali ad oggi non è ancora possibile offrire una spiegazione certa; da tempo vi sta lavorando il dottor Alexander Koltypin, direttore del Centro di Ricerca di Scienze Naturali scientifica presso Università Internazionale Indipendente ecologico-politico di Mosca; una ricerca che porta avanti insieme a tre colleghi: sostengono che questi solchi misteriosi risalgano a 14 milioni di anni fa e che la loro origine non sarebbe naturale ma che siano la possibile conseguenza dello spostameto di veicoli pesanti su un terreno morbido.