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mar, 01 dic 2020
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Heart - Black

Der Migrant, un progetto fotografico che fa discutere

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© vita.it
«L'intento era solo offrire un punto di vista diverso da quello che offrono i media», si difende il fotografo ungherese Norbert Baksa che ha sollevato molte critiche con i suoi scatti che raccontano il dramma dei migranti con modelle immortalate lungo i confini tracciati dal filo spinato .

Ha suscitato un mare di critiche il servizio fotografico firmato dall'ungherese Norbert Baksa dal titolo "Der Migrant": scatti che raccontano il dramma dei migranti con modelle fotografate (con smartphone e capi firmati) lungo i confini tracciati dal filo spinato in Ungheria. Molti hanno visto nelle immagini una strumentalizzazione delle sofferenze dei popoli in fuga da guerre e fame. Critiche da cui Norbert Baksa si difende scrivendo la sua versione.

Sul sito del fotografo si legge questa spiegazione:
«Io di solito rifiuto di occuparsi di temi politici, ma questa situazione influisce sulla vita quotidiana di praticamente tutti in Ungheria. Per quanto riguarda le reazioni , speravo che la gente si rendesse conto che la situazione è molto complessa . Non capisco come la gente può prendere una posizione chiara ( pro o contro ) mentre siamo inondati di informazioni contraddittorie attraverso i media, in modo che nessuno ha una conoscenza della situazione nel suo complesso. Per fortuna, molte persone hanno afferrato il significato del materiale e apprezzato per quello che è destinato a significare. D'altra parte, un sacco di persone reagiscono dal loro punto di vista senza cercare di comprendere il significato del messaggio. Durante le riprese , abbiamo fatto del nostro meglio per rispettare la fede della gente e non oltrepassare certi limiti».

Commenta: L'arte moderna sta decadendo, il fattore primario essendo l'enorme influenza patologica su ogni aspetto della società suscitata da una minoranza di "esseri umani" privi di empatia e coscienza.


Arrow Down

Terrore in Cina: il ponte di vetro si incrina a 1000 metri d'altezza

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E' stato inaugurato lo scorso 20 settembre, ma sembra che il ponte sospeso cinese abbia già molti problemi a cui far fronte. Con i suoi 300 metri, l'Haohan Bridge è il ponte con fondo di vetro più lungo del mondo. La piattaforma trasparente su Yuntai Mountain è sospesa a 1080 metri di altezza. Un panorama mozzafiato per chi cerca adrenalina. Non a caso è stato popolarmente battezzato "Ponte degli uomini coraggiosi". E di emozioni forti le persone ne hanno avute più di quanto si aspettassero. Il vetro del ponte si è incrinato scatenando il panico tra i turisti sospesi a 1000 metri di altezza.

L'incidente è avvenuto durante il frenetico periodo di festa nazionale in Cina, quando decine di milioni di persone si dedicano a viaggi di piacere.
Una donna ha pubblicato un post su Weboo raccontando l'esperienza agghiacciante di ritrovarsi con a 1000 metri di altezza su un ponte di vetro incirnato.
"La passerella di vetro su Yuntai Mountain si è appena incrinata. Quando stavo per raggiungere la fine [del passaggio], ho sentito un botto improvviso e una scossa sotto i miei piedi. Ho guardato giù e ho visto il pavimento in vetro sotto di me in frantumi. Non ho idea del perché sia successo, so solo che in quel momento tutti stavano urlando".

Stock Down

Da Monsanto e Glencore, passando per lo short interest, Deutsche Bank e la Cina. E' 2008 reloaded?

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Come mi è capitato di ripetere più volte, i buybacks azionari delle grandi corporations Usa sono stati il vero e proprio motore dei rallies vissuti da Wall Street fino allo scorso giugno, come ci dimostrano questi due grafici.

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Lo schema era semplice: con i tassi a zero e la liquidità in cui annegare grazie alla Fed, si emetteva debito come se non ci fosse un domani e con gli introiti si finanziava il ri-acquisto di propri titoli al fine di abbassare il flottante, mantenere alte le valutazioni, sostenere i corsi ma soprattutto staccare dividendi e pagare ricchi bonus ai manager. Questo grafico

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ci mostra come il prossimo mese di novembre sarà il più importante dell'anno, visto che è concentrato il 13% della spesa totale per buybacks per il 2015, la percentuale più alta.

A volte, però, chi di troppo buyback ferisce, di buyback poi patisce. E' il caso di Monsanto, il gigante agricolo (e degli Ogm) e nemico giurato di tutti i no-global del mondo, il quale ieri ha presentato dei conti non esattamente brillanti, visto che la revenue per il quarto trimestre è fissata a 2,36 miliardi di dollari contro un consensus di 2,79 miliardi, in calo del 10% su base annua. Ma anche l'utile per azione non è di quelli per cui festeggiare, visto che è in perdita di 0,19 centesimi contro le attese di un +0,03. EBIT per il quarto trimestre a -773 milioni, mentre per l'intero anno a giù del 15% a 2,2 milioni di dollari.

Ma attenzione: nel 2015 Monsanto ha prodotto cash-flow per 3,1 miliardi di dollari dalle sue operazioni, lo stesso dell'anno fiscale 2014, mentre il free cash-flow è stato fonte di 2,1 miliardi di dollari nell'anno fiscale in corso, contro i 959 milioni dello scorso. Insomma, una nota positiva, l'azienda genera solido cash-flow. Insomma, mica tanto, perché questo grafico

Pistol

Arizona, sparatoria all'università di Flagstaff, un morto e quattro feriti

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© nau.edu
Sparatoria mortale in Arizona dove, all'università di Flagstaff un uomo ha aperto il fuoco uccidendo uno studente e ferendone quattro.

Un'altra sparatoria mortale in Arizona dove, all'università di Flagstaff un uomo ha aperto il fuoco uccidendo uno studente e ferendone quattro. La sparatoria è avvenuta nel parcheggio della Northern Arizona University. L'autore della sparatoria, Steven Jones, 18 anni, è stato preso in custodia dalla polizia.

SPARATORIA IN ARIZONA, I FERITI

Secondo quanto raccontato dalla CNN i motivi della sparatoria al momento non sono ancora molto chiari. Il killer è stato arrestato dalla polizia e starebbe collaborando con gli inquirenti. La vittima, Colin Brough, sarebbe stata colpita da numerose pallottole. I feriti si chiamano Nicholas Prato, Kyle Zientek and Nicholas Piring. I quattro fanno parte di una confraternita, la Delta Chi, che ha confermato la sparatoria senza però approfondire i motivi dello scontro a fuoco.

Reported shooting at NAU Flagstaff campus. Shooter in custody. Mtn View Hall residents stay indoors. More details to follow.

— NAU (@NAU) 9 Ottobre 2015

#NAUAlert Reported shooter situation is stabilized and the shooter is in custody. Details to follow. — NAU (@NAU) 9 Ottobre 2015

#NAUAlert: Details confirmed 4 victims, 1 fatality, 3 wounded. Shooter is in custody. Situation is stabilized. Campus not on lockdown.

— NAU (@NAU) 9 Ottobre 2015

Bomb

Palmira: l'Isis fa saltare anche l'arco di trionfo romano

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Non c'è pace per Palmira. Ora anche l'Arco di Trionfo dell'antica città, risalente a circa duemila anni fa, sarebbe stato distrutto dagli sgherri del Califfo Al Baghdadi.

Palmira sotto attacco.

La notizia proviene dal famigerato "Osservatorio siriano per i diritti umani" con sede a Londra, una delle ong che della presenza dell'Isis in Siria è maggiormente responsabile a causa della sua dissennata propaganda anti-assadista.

Bad Guys

Scandalo Volkswagen: Tu chiamale se vuoi Emissioni... Io le chiamerei TTIP

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Lo scandalo Volkswagen ha preso ampio spazio nelle testate, giornalistiche e non, degli ultimi giorni. Ma non è della vicenda nello specifico che vi voglio parlare, bensì di quello che potrebbe significare. Sempre alla luce, com'è mio solito, di questioni di diritto.

Dopo aver scoperto che l'azienda automobilistica tedesca avrebbe taroccato i test sulle emissioni inquinanti, avvalendosi di un software che le abbassava fino a 40 volte ed entro i limiti normativi, l'Environmental Protection Agency (EPA), l'Agenzia ambientale statunitense, sembra aver intenzione di comminare alla Volkswagen una maxi-sanzione fino a 18 miliardi di dollari.

Ebbene, la riflessione parte dal fatto che per lo stesso motivo lo scorso anno l'EPA comminò a Hyundai e Kia una multa di 100 milioni di dollari. La General Motors invece pagò, per un difetto di fabbricazione, che sarebbe costato la vita a 174 persone, "solo" 900 milioni di dollari, mentre la Toyota per la presumibile morte di cinque persone sborsò 1,2 miliardi.

Noterete da soli una certa sproporzione nelle sanzioni. Lungi da me tentare una difesa della Volkswagen (non credo la meriti né io ho interesse a farlo), mi sono però domandata il perché di cotanta sproporzione. E ho finito per darmi una risposta confermata, nei sospetti, da altri miei interlocutori: questa sanzione di enorme entità - che secondo molti potrebbe addirittura portare il colosso tedesco al fallimento, se sommata ai crolli in borsa - potrebbe non essere altro che un colpo basso, da parte americana, ai danni della Germania che è la più ferma oppositrice alla firma del TTIP.

Eye 2

USA delusi da sentenza Corte Europea su nullità accordo scambio di dati con UE

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© flickr.com/ Bhupinder Nayyar


Il Dipartimento del Commercio USA riferisce che Washington è delusa dalla sentenza della Corte Europea sul "Accordo Ombrello" raggiunto con Bruxelles in merito alla protezione dei dati personali.

Gli USA sono delusi dalla sentenza della Corte Europea, che dichiarato nullo l'accordo sullo scambio di dati tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Washington è disposta a collaborare con la Commissione Europea (CE) per eliminare i punti controversi alla base di questa sentenza, ha dichiarato il segretario al Commercio Penny Pritzker.
"Siamo profondamente delusi dalla sentenza della Corte Europea, che crea una notevole incertezza sia per le imprese sia per i consumatori negli Stati Uniti e nella stessa Unione Europea e mette in pericolo l'efficacia del commercio elettronico transatlantico", — ha detto il segretario USA.
"Siamo pronti a collaborare con la Commissione Europea per eliminare le controversie alla base della sentenza della corte," — ha detto la Pritzker.

Birthday Cake

Film, libri ed anche un i-phone d'oro, buon compleanno presidente Putin!

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© Sputnik. Alexei Druzhinin


Libri, film e musica da sempre sono tra i regali più gettonati per le feste di compleanno. Nel giorno in cui il presidente della Federazione Russa compie 63 anni, ecco una collezione delle preferenze artistiche di Vladimir Putin.


In molte interviste il presidente Putin ha dichiarato che il suo libro preferito della giovinezza è "Il Piccolo Principe" di Saint-Exupery, ma gli piaceva molto anche Aleksandr Duma. In seguito il presidente russo si è appassionato anche alla prosa di Goethe. A formare il suo carattere hanno contribuito anche i personaggi dei romanzi di Jack London, Jules Verne ed Hernest Hemingway, in particolar modo "il Vecchio e il Mare" ed "Addio alle Armi".

Nella top-3 della letteratura russa del presidente Putin fanno parte Lev Tolstoj, Fyodor Dostoevskij e Vladimir Nabokov.

Il poeta preferito di Putin è il filosofo persiano Umar Khayyām.

Spostandoci sulla letteratura di genere non narrativo, grande favore presso il capo del Cremlino incontra il filosofo ortodosso russo Ivan Il'in, che Putin ebbe modo di citare nel 2006, quando disse che "il soldato russo rappresenta l'unità del popolo, la volontà, la forza e l'onore dello Stato".

Commenta: Buon Compleanno Sig. Vladimir Putin, le auguriamo tanti anni avanti, tanta salute e tanta pazienza.


Blackbox

Arabia Saudita sotto accusa: alla Mecca più di 4000 morti?

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© theguardian.com


Come si ricorderà, durante la festa dell'Aid-el-Kebir, quella del Sacrificio, in cui milioni di musulmani raggiungono i luoghi sacri dell'Islam per compiere il rito della lapidazione di Satana, circa 800 persone sarebbero morte schiacciate dalla ressa.


Il numero dei morti è impressionante, ma la verità potrebbe essere ancor più scioccante.

Secondo un comunicato apparso sul sito del ministero della Salute saudita e poi subito tolto, il numeri dei morti sarebbe di 4173. Questo il testo del messaggio: "Il viceministro saudita della Salute, Mohamed Aldowale annuncia che il ministero ha raccolto le foto dei 4173 pellegrini deceduti a Mina [la località situata 5 km a est della Mecca - ndr]. Il processo di identificazione dei corpi è cominciato".

Eye 1

L'NSA ti ha spiato? Ecco come scoprirlo

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La schermata iniziale del sito di Privacy International riporta un passaggio della Dichiarazione universale dei diritti umani


Attraverso uno strumento online offerto da Privacy International, gruppo inglese che si batte per i diritti civili, ora si può inviare una richiesta all'Investigatory Powers Tribunal che è obbligato, per legge, a controllare se si è stati sorvegliati
. Se scopre qualcosa invia una comunicazione con i dettagli. La procedura prende un po' di tempo, ma ne vale la pena.

"QUALSIASI smartphone, in qualsiasi parte del mondo, può essere messo sotto controllo dalla Nsa americana senza che il proprietario se ne accorga". Edward Snowden, la talpa dal Datagate, che ha rivelato l'operazione di sorveglianza di massa dei servizi segreti americani e britannici, lo ha appena detto in un'intervista alla Bbc. Tutti eravamo (e forse lo siamo ancora) a rischio. E non solo usando il telefonino. Anche mandare un'email o usare internet era sufficiente per trasformare qualcuno in vittima incosciente del Grande Orecchio.

Ma adesso c'è un modo per scoprire se i servizi ci hanno spiato. Grazie a una charity inglese, Privacy International, che ha portato in tribunale il Gchq (il più segreto sei servizi britannici) e ha vinto. La conseguenza è che l'Investigatory Powers Tribunal (Ipt) è costretto ad accettare e investigare ogni richiesta di eventuali vittime che arriverà entro il 5 dicembre 2015. Seguendo la procedura che vi spiegheremo, l'Ipt accederà ai dati del Gchq, con il quale l'Nsa condivideva tutte le spiate, e se troverà qualcosa su di voi ve lo notificherà, costringendo le due agenzie di intelligence a cancellare i vostri dati. Non serve neppure un avvocato perché ognuno può rappresentare se stesso, in qualunque parte del mondo risieda.